Vuelta a España 2025, Jonas Vingegaard mette il sigillo finale a Bola del Mundo!

Jonas Vingegaard conquista Bola del Mundo e ipoteca la Vuelta a España 2025. Dopo aver seguito facilmente le accelerazioni di Joao Almeida e Jai Hindley, la maglia rossa allunga a 1500 metri dalla conclusione facendo il vuoto per imporsi in solitaria andando così anche ad assicurarsi il successo finale del GT iberico. Malgrado il lavoro della UAE Team Emirates XRG per tutto il giorno, a festeggiare oggi è dunque il leader della Visma | Lease a Bike, formazione che realizza peraltro la doppietta visto il secondo posto di Sepp Kuss, che dopo essere rimasto a lungo a ruota nel finale ha regolato gli inseguitori, giungendo a 11 secondi dal suo capitano, davanti a Jai Hindley e Tom Pidcock.

Nella classifica generale, a questo punto sostanzialmente finale,  Vingegaard sale a 1’16” di vantaggio su Almeida e 3’11” su Pidcock, che si prende così un bel podio finale resistendo agli attacchi di Hindley, quarto a 3’41. Se queste posizioni sono dunque invariate, arriva invece un cambiamento invece per chiudere la Top5 visto che Giulio Pellizzari perde contatto già nelle prime rampe della salita, dovendo così salutare anche la Maglia Bianca. Lo scalatore italiano viene così scavalcato da Matthew Riccitello, che riesce a terminare assieme ai primi inseguitori, chiudendo così a 5’55” nella generale, mentre il marchigiano è sesto, a 7’23”, riuscendo comunque a tenersi alle spalle per una ventina di secondi Kuss e Felix Gall (Decathlon AG2R La Mondiale), anche lui oggi staccato.

Il video dell’arrivo

https://www.youtube.com/watch?v=hrVFr5_HxEw

Il racconto della tappa

Il via ufficiale viene dato un po’ in ritardo dato che, durante il tratto di trasferimento, si verifica una caduta senza particolari conseguenze che vede coinvolti anche Elia Viviani (Lotto) e Mikkel Bjerg (UAE Team Emirates XRG) e alcuni corridori sono colpiti da problemi meccanici, dunque la vera partenza avviene praticamente all’inizio del primo GPM di giornata, l’Alto de La Escondida, che registra subito diversi attacchi. A riuscire a prendere un po’ di margine per primo è Filippo Ganna (Ineos Grenadiers), che viene presto raggiunto dal compagno di squadra Egan Bernal, ma su di loro si riportano anche altri sette corridori. Il gruppo, tuttavia, è subito dietro e va a chiudere.

Poco dopo allunga Giulio Ciccone (Lidl-Trek), al quale si accoda Brandon Rivera (Ineos Grenadiers), ma dopo altre accelerazioni si torna nuovamente compatti, sebbene con plotone allungato e tirato dalla UAE Team Emirates XRG. Prima dello scollinamento, però, riesce a uscire di forza un drappello di una trentina di unità, che passa al GPM con una ventina di secondi di margine sul gruppo, dal quale, dopo la successiva discesa, qualche altro corridore riesce a fuoriuscire appena iniziata la seconda salita, il Puerto de La Paradilla. Al comando si forma così un gruppetto di 38 uomini.

A comporlo sono Julien Bernard, Giulio Ciccone, Mads Pedersen, Julien Bernard Carlos Verona (Lidl-Trek), Orluis Aular e Carlos Canal (Movistar Team), Mikel Landa e Mauri Vansevenant (Soudal Quick-Step), Egan Bernal, Bob Jungels e Brandon Rivera (INEOS Grenadiers), Edward Planckaert (Alpecin-Deceuninck), Sean Quinn e Jardi Christiaan van der Lee (EF Education-EasyPost), Bruno Armirail, Jordan Labrosse e Johannes Staune-Mittet (Decathlon AG2R La Mondiale), Santiago Buitrago, Roman Ermakov, Antonio Tiberi e Jack Haig (Bahrain Victorious), David De La Cruz e Nickolas Zukowsky (Q36.5 Pro Cycling Team), Lorenzo Fortunato, Harold Martín López e Fausto Masnada (XDS Astana Team), Clément Braz-Afonso, Rudy Molard e Stefan Küng (Groupama-FDJ), Joel Nicolau (Caja Rural-Seguros RGA), Edward Dunbar e Kelland O’Brien (Team Jayco AlUla), Louis Rouland e Alessandro Verre (Arkéa-B&B Hotels), Jesús Herrada (Cofidis), Huub Artz (Intermarché-Wanty), Jasper De Buyst (Lotto), Jan Hirt (Israel – Premier Tech), Mario Aparicio e Sergio Chumil (Burgos Burpellet BH).

Staune-Mittet perde subito contatto e viene riassorbito dal plotone, mentre gli altri 37 attaccanti scollinano con un minuto di vantaggio e con la Lidl-Trek a spingere per provare a guadagnare più possibile sul gruppo, tirato da Mikkel Bjerg (UAE Team Emirates XRG). Al danese si affiancano gli uomini della Red Bull – Bora – hansgrohe, ma davanti tengono alto il ritmo, grazie soprattutto alla formazione statunitense, che prosegue a ritmo serrato anche dopo che Mads Pedersen esaurisce il suo lavoro. Il vantaggio degli uomini di testa resta così attorno a 1’30″fino ai piedi del Puerto de Navacerrada, dove gli attaccanti si sfaldano.

In testa restano così solamente Julien Bernard (Lidl-Trek), Giulio Ciccone (Lidl-Trek), Mikel Landa (Soudal Quick-Step), Egan Bernal (INEOS Grenadiers), Jardi Christiaan van der Lee (EF Education-EasyPost), Bruno Armirail (Decathlon AG2R La Mondiale), Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team), Harold Martín López (XDS Astana Team), Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ), Rudy Molard (Groupama-FDJ), Edward Dunbar (Team Jayco AlUla), Mario Aparicio (Burgos Burpellet BH) e Jan Hirt (Israel – Premier Tech), che proseguono a ritmo serrato, conservando ancora più di un minuto sul gruppo, ormai tirato dalla sola UAE Team Emirates XRG.

Dopo il GPM in discesa allungano Armirail, Bernal, Ciccone, Landa e Van der Lee, che rapidamente fanno il vuoto sugli altri, approcciandosi in testa all’ultima salita di questa edizione della Vuelta a España, tenendo sempre il gruppo a circa un minuto di distacco. Ciccone e Landa allungano ulteriormente quando la strada inizia a salire, ma Bernal non si fa sorprendere e riesce a rientrare. Si crea così un rallentamento che consente anche a Van der Lee di farsi sotto, mentre Armirail cede il passo e perde definitivamente contatto. A 19 chilometri dalla conclusione i battistrada si trovano improvvisamente di fronte dei manifestanti, ma riescono a passare fra gli striscioni e proseguono la loro azione, malgrado le ammiraglie restino dietro.

Poco dopo arriva anche Armirail, che passa senza problemi, mentre al momento dell’arrivo del gruppo i protestanti sono più organizzati e chiudono la sede stradale, lasciando tuttavia un passaggio alle bici che possono passare sulla strada laterale. Così avviene, ma alcuni si alzano e provano a quel punto a bloccare il passaggio, provocando una confusione che vede Carlos Canal finire a terra. Il resto passa tuttavia senza problemi e la corsa prosegue senza intoppi, visto che dopo qualche minuto viene creato un passaggio per le ammiraglie, che possono così raggiungere i propri corridori.

Inizia così l’ascesa verso Bola del Mundo, con Landa che si prende qualche metro di vantaggio, venendo tuttavia rapidamente ripreso da Ciccone quando la strada sale davvero. L’abruzzese resta brevemente da solo, prima di essere raggiunto nuovamente da Landa. I due provano a resistere al ritorno del gruppo, ma la UAE Team Emirates XRG alza ulteriormente il ritmo e metro dopo metro si riporta sotto fino al ricongiungimento che avviene poco dopo la svolta a destra che porta alla strada cementata tipica di questa salita. Al ritmo di Jay Vine hanno già ceduto Giulio Pellizzari e Felix Gall, che provano a darsi manforte inizialmente, prima che l’austriaco riesca a fare la differenza rispetto all’italiano, che staccandosi a sette chilometri dalla conclusione deve dire addio a Top5 e Maglia Bianca.

Quando lo scalatore australiano, ormai certo di conquistare la maglia a pois, si sposta, è chiaramente il suo capitano Joao Almeida a prendere in mano la situazione. Jonas Vingegaard non lo molla e a loro si accoda Jai Hindley, seguito da Tom Pidcock e Sepp Kuss, mentre Matthew Riccitello fa più fatica, pur restando molto vicino. L’americano cede il passo quando è Hindley ad accelerare, capendo che il ritmo di Almeida non basta per far male a Pidcock. A quel punto il britannico perde le ruote, ma solo per poco, riuscendo ad accodarsi ad Almeida e Kuss, mentre a ruota dell’australiano resta il solo Vingegaard.

I due vengono tuttavia ripresi dal regolarista Almeida e a quel punto la Maglia Rossa decide che è il momento di entrare in scena in prima persona. Il ritmo del danese è inarrivabile per i rivali, che non possono far altro che lasciarlo partire e giocarsi la seconda posizione. Jonas Vingegaard va così a conquistare Bola del Mundo, un successo che ovviamente sembra garantirgli anche il successo finale, portandolo a quota tre nei GT conquistati in carriera dopo Tour 2022 e 2023. Alle sue spalle è il compagno Kuss a regolare gli avversari, con Hindley che si prende la terza posizione, staccando solo di pochi secondi Pidcock, che resta così sul gradino più basso del podio.

 

Risultato e Classifiche Tappa 20 Vuelta a España 2025

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